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domenica 12 gennaio 2014

il prato della famigli Pitotti!


el prat dei Pitotti...

  mi piacerebbe ritornare
la,per vedere,
cosa ne è rimasto
se,qualcosa
ancora...c'è!
la,dove ho vissuto
tutta la mia infanzia,
un mondo
quasi selvaggio,
il progresso 
non  vi era giunto;
io ,lo rivedo ancora
come lo vedevo allora,
ma il dubbio
che sia cambiato,
certo,l'ho considerato.
davanti a casa
c'era la ferrovia,
il treno
che sbuffava
i suoi neri vapori,
negli anni poi
a seguire,
l'elettrico avvenire,
tolse
tutto quel fascino,
il bello dello
sbuffare;
oltre a quei binari
dominava un gran pioppeto,
nidificavano gazze,
merli fagiani 
ed altro,
i picchi e le cicale
facevano il loro
concerto,d'estate
con il caldo
era musica
a cielo...aperto.
passando oltre i pioppi
c'era un grosso fosso,
 e superato questo
lui,l'immenso prato,
un rettangolo perfetto
da fossi circondato,
acacie fitti cespugli
i lati suoi
formavano;
era sempre perfetto
rasato e ben curato,
solo al suo centro
una quercia
troneggiava,
era enorme e forte,
la chioma sua perfetta,
sembrava la regina
di quell'area benedetta.
in quel prato 
io ci andavo,
con gli altri miei fratelli,
a giocare alla palla,
a funghi oppure
a fiori,
in certe occasioni
con la famiglia tutta,
all'ombra della quercia
si andava
a...merendare;
ora,
passati gli anni
vorrei li ritornare,
vedere,cnostatare
se il vecchio naturale,
sia rimasto
...tale,
o se la brutta mano,
del bene del progresso
abbia anche li
lasciato,il segno
del ...moderno.